Operazioni per gli occhi alternative al LASIK

Oltre all’operazione LASIK, per la correzione dei difetti visivi come miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia, esistono delle tecniche alternative comunque valide.

La prima di queste tecniche è la Photo Refractive Keratectomy, detta anche PRK, nella quale si estrae e si elimina l’epitelio, ovvero lo strato esterno della cornea, e si procede alla variazione della curvatura di questa.

La seconda è la LASEK, molto simile alla PRK, con la differenza che, dopo l’operazione, l’epitelio viene riposizionato all’interno dell’occhio.

Procedura Lasek

Le procedure sono pressocché simili e costano di 3 fasi:

  • in una prima fase, il chirurgo anestetizza la zona con un collirio e procede a rimuovere l’epitelio
  • Prima dell’uso del laser, il chirurgo separa lo strato superficiale della cornea, che si rigenererà spontaneamente
  • In questa terza fase, il laser agisce direttamente sulla cornea. L’intervento di PRK termina qui con l’aggiunta sopra l’occhio di una lente a contatto terapeutica che proteggerà l’occhio nei primi 3-5 giorni dopo l’operazione. L’intervento di LASEK, invece, prevede un’ultima fase, che consiste nel reinserire l’epitelio sulla cornea e coprire questo con una lente a contatto terapeutica.

Tecniche a confronto

La PRK e la LASEK sono procedure ambulatoriali molto semplici, veloci e indolori. Inoltre, le procedure sono progettate per correggere i difetti visivi utilizzando un laser a eccimeri per rimodellare la cornea.

A differenza della tecnica LASIK, sia l’intervento PRK sia quello LASEK prevedono l’applicazione del laser direttamente sulla superficie della cornea. In questo modo, ne posso rimodellare la forma e cambiarne il profilo.

Queste operazioni, dunque, non prevedono la creazione di una flap, ovvero un lembo corneale. L’area centrale dell’epitelio viene rimossa dalla cornea per applicarvi direttamente il laser.

Per la stabilizzazione della vista occorreranno, invece, dai due ai tre mesi. Il paziente potrà tranquillamente tornare a casa e nel giro di due, tre giorni anche a lavorare.

Sicuramente gli occhi saranno arrossati, daranno fastidio e potrebbero lacrimare, ma più tempo passerà più la situazione migliorerà – soprattutto dopo la rimozione della lente a contatto terapeutica.

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